ZONA : APPENNINO TOSCO EMILIAMO
Dove andremo : ABETONE – MONTE GOMITO – VAL DI LUCE – PASSO DI ANNIBALE - ALPE TRE POTENZE.
DIFFICOLTA’: E (Escursionistico)
PARTENZA: 13/06, ORE 6.00 CONTRDA POLESE (Verona), con Pullman
RIENTRO: 14/06 IN TARDA SERATA
DISLIVELLI, TEMPI, QUOTE :
1° GIORNO : circa 530 METRI IN SALITA, ALTRETTANTI IN DISCESA-TEMPI: 4 ORE, (escluso soste.)
Partenza quota 1380 circa - Quota massima:1891 (Monte Gomito)
2° GIORNO: circa 500 METRI IN SALITA ALTRETTANTI IN DISCESA -TEMPI: 4 ORE, (escluso soste)
Partenza quota 1500 circa – Quota massima : 1940 (Alpe Tre Potenze )
DIRETTORI DI ESCURSIONE: FABIO – DIEGO
ATTREZZATURA OBBLIGATORIA: Scarponi/pedule alti alla caviglia
ATTREZZATURA CONSIGLIATA: Bastoncini da trekking.
PRANZI : individuali al sacco
AMBIENTE E STORIA:
L'Alpe Tre Potenze (1.940 m s.l.m.[1]) è una montagna dell'Appennino Tosco-Emiliano. La vetta sovrasta il Lago Nero ed il Lago Piatto. Dal punto di vista orografico costituisce la testata d'angolo fra la Valle del Sestaione, la Val Fegana e la Val di Luce, tra i monti Gomito e Femminamorta e la Foce di Campolino.
L'Alpe sorge in prossimità del Passo di Annibale, così chiamato perché il condottiero cartaginese sarebbe passato da questo luogo nella sua epica avanzata verso Roma. Poco sotto la vetta dell'Alpe Tre Potenze, tra la Valle del Sestaione e la Val di Luce, si trova l'antico Passo della Vecchia, dal quale nei secoli XVII e XVII sono transitati grossi tronchi di abete e di faggio provenienti dalle foreste di Abetone e di Cutigliano. Il legname era diretto verso il Passo di Annibale e la Valle delle Tagliole. Dopo aver toccato il Lago Baccio, veniva trasportato in Garfagnana, presso Barga o Coreglia, e da lì, caricato su zatteroni, veniva fatto fluitare nel fiume Serchio per raggiungere il mare. Infine, risalendo il fiume Arno, i tronchi arrivavano all'arsenale di Pisa per essere trasformati in alberature e fasciame delle navi granducali ed in lunghi remi: infatti la via si chiamava Via dei remi. Sempre sotto la cima dell'Alpe Tre
Potenze, in Val Fegana, vicino a Foce a Giovo, in Pian di Bendormi, hanno bivaccato gli eserciti Napoleonici nella loro discesa in Toscana, verso la Lucchesia, durante la campagna d'italia.
1° GIORNO , Partiremo dal Passo dell’Abetone (1380 metri slm ) e con sentiero ci porteremo alla Selletta e all’omonimo Rifugio (1712 metri) . Poi, con sentiero “00” ai 1891 metri del Monte Gomito e al Rifugio “Zeno Colò” . Con sentiero 103 alla grande Croce del Gomito (1885 metri) per poi scendere verso il rifugio Pulicchio (1658 metri) . Con il “ Sentiero del Tedesco ritorniamo infine al passo dell’Abetone e al punto di partenza.
2° GIORNO , Dopo colazione il pullman ci porterà in Val di Luce fino al piazzale degli impianti di risalita (siamo a circa 1500 metri slm ) – Prendiamo il sentiero che ci porta in prossimità del rifugio Le Terrazze . Poco prima di arrivarci tagliamo e con altro sentiero ci portiamo al panoramicissimo valico del Passo di Annibale (1798 metri) – Riprendiamo il cammino con segnavia “00” fino alla vetta dell’Alpe Tre Potenze (1940 metri) – Scendiamo al Passo della Vecchia e dopo 300 metri arriviamo ad un bivio. Prenderemo il sentiero sulla sinistra che scende in Val di Luce, fino al punto di partenza.
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PERNOTTAMENTO : In mezza pensione presso l’Hotel K2 (L’albergo si trova in Loc. Faidello a circa 3km dal passo dell’Abetone ).
CONTRIBUTO SPESE DI PARTECIPAZIONE : € 180,00 in camera doppia o tripla (no singole), comprende spese trasporto e mezza pensione in Albergo
( il tutto con almeno 30 persone).
ISCRIZIONI : in sede giovedì 12 febbraio 2026, poi anche per e-mail entro il 14 febbraio (chiusura iscrizioni) - versando la caparra di € 100 – saldo entro giovedì 28 maggio
Per partecipare all’escursione è necessario essere soci CAI con tessera valida 2026
La partecipazione all’escursioni implica la lettura della presente locandina: i partecipanti confermano di essere stati puntualmente informati sulle caratteristiche dell’itinerario da percorrere e sul livello di difficoltà tecniche del percorso; di essere a conoscenza dei rischi oggettivi connessi all’attività in montagna e di assumerli a proprio carico; di non avere alcuna patologia che possa impedire o compromettere il buon andamento dell’escursione o mettere a rischio la propria incolumità o quella di altri partecipanti.
Coloro che si allontanano dal percorso e/o gruppo senza l’autorizzazione degli accompagnatori, devono ritenersi esclusi dal gruppo e lo fanno a loro rischio e pericolo.



